Oggi è dom ago 18, 2019 22:12

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 7 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: gio gen 29, 2015 9:44 
Non connesso
singolarita` (ha la risposta a tutto, l'universo non ha segreti)
Avatar utente

Iscritto il: mer nov 02, 2005 9:26
Messaggi: 32694
Località: Roma
Medals: 10
vampire1.0 (1) Fanta F1 Stagione 0 (1) Fantacalcio 05-06 girone Unico (1)
Schedina 2018 2019 R (4) 3° torneo Knuffel (2) TSR 2017 (1)
http://carotenuto.blogautore.repubblica ... ri/page/5/

Spericolato. Lo dicevano per offendermi. Soprattutto gli inglesi. Gli inglesi mi odiavano. Non è che odiassero proprio me, ce l'avevano con il mio stile, con l'idea che avevo del ruolo. Ero spettacolare, sì. Civettavo, certo. Istrionico, e allora? Non c'era niente di male nel piacere alla gente, farla sobbalzare e trepidare con un volo sulla palla, ma lo capisco, lo ammetto, le mie parate non c'entravano nulla con i biscottini e il the delle cinque. Io ero il Gatto Magico, io ero Aldo Olivieri.
Se c'era da lanciarsi sui piedi di un attaccante, non mi sono mai tirato indietro. Sapevo bloccare la palla in presa volante come nessuno al mondo. Ero completo, il pubblico guardava me, e il pubblico devi farlo divertire. Agli inglesi non andava giù. Scrissero che ero un concentrato di Douglas Fairbanks senior, Errol Flynn e i primi martiri cristiani. Ma ero fenomenale, e loro lo sapevano.
Ho scelto di giocare a calcio perché ero pigro. Mio padre Angelo faceva il calzolaio. Mi aveva regalato una bici, un'Atala da corsa, avrò avuto quindici-sedici anni. All'epoca le bici avevano due pignoni, uno libero e uno fisso. I campioni erano Girardengo, Binda, Belloni. Io tifavo per Belloni, quello che vinceva meno. Ma il più grande di tutti era Binda. Andavo a vedere le corse. Per far vincere i corridori della mia città, i veronesi, prendevo dei chiodi larghi dalla bottega di mio padre e li lanciavo lungo le strade, sotto le ruote degli avversari: Bresciani e i fratelli Pancera sapevano, evitavano le forature pedalando ai bordi. Un giorno mi arrampicai da Verona sulla salita di Boscochiesanuova, sentii le gambe diventare marmo, l'errore fu guardare in alto, capii che non sarei mai più arrivato in cima. Avevo come due tenaglie alla tempia, la bocca secca, il gelo nelle ossa. Puntai il manubrio verso la valle e tornai indietro, il ciclismo non faceva per me.
Gli amici giocavano un torneo di calcio sei contro sei, gli mancava un portiere, andai fra i pali per fargli un favore. Presi quattro gol, ma stavolta non guardai la cima, tenni lo sguardo sui miei piedi, a valle non tornai. Dovevo capire cos'era successo, perché mi avessero segnato. Abitavo a duecento metri dal campo dell'Hellas Verona, così andai a buttare un occhio agli allenamenti, era un martedì. In porta giocava un ragazzo di vent'anni, Guido Masetti, si esercitava facendo battere il pallone contro un muro, un muro irregolare, di ciottoli, i rimbalzi non erano mai uno uguale all'altro, bisognava avere riflessi da felino. Domani provo anch'io, mi dissi, e cominciai. Portai il mio pallone sullo stesso muro, ma dall'altra parte, sull'esterno, ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno. Chiudemmo il torneo al secondo posto, mi diedero una medaglia come miglior portiere. E' l'unica che mi sia rimasta, le altre i ladri le hanno portate via, tutte, compresa quella d'oro dei Mondiali del '38.
Guido Masetti divenne il mio maestro, prima di cedermi il posto nel Verona e andare a vincere uno scudetto con la Roma. In allenamento mi facevo spesso male, quasi mai in partita. Eccetto quella volta a Padova, dove mi ero trasferito. Uscii come una palla di cannone sulle scarpe del centravanti della Fiumana, lui mi prese alla testa senza volerlo, frattura del cranio, dovettero usare il trapano. I medici esclusero che io potessi tornare a giocare, per 40 giorni mia madre la mattina andava a pregare sant'Antonio. Rimasi fermo un anno intero, ma tornai. Ernő Erbstein, l'ungherese che allenava la Lucchese, mi volle con lui. Lo raggiunsi con il mio buco nella testa. Soffrivo di emicranie pazzesche, come se dentro la mia fronte ci fosse la scatola del meteo. Ai miei compagni dicevo Mettete i tacchetti lunghi sotto le scarpette che fra poco piove. Ridevano. Solo che poi pioveva davvero. Lucca è la città delle cento chiese, la mattina le giravo quasi tutte ma non entravo. Mi chinavo all'esterno sulle scale, senza mettere le ginocchia a terra, facevo il segno della croce e scattavo in piedi. Allenavo la mia elasticità e pregavo di tornare quello di prima, due movimenti insieme. Erbstein mi mandava due volte alla settimana con le sue figlie a scuola di danza classica, voleva che migliorassi nell'equilibrio e nel controllo del corpo. Gianni Brera mi avrebbe poi chiamato Ercolino Sempre-in-piedi. Imparai a stare sulle punte, due anni dopo ero in nazionale.
Pozzo mi chiamò per Germania-Italia a Berlino. 1936. Se dovessi dire che ero emozionato, sarebbe una bugia. Segnammo con Colaussi, poi il tedesco Siffling fece una doppietta, eravamo intorno alla fine del primo tempo. Nell'intervallo Allemandi, il nostro capitano, si avvicina e mi fa: Senti, una cortesia, smettila di parlare troppo. Davo ordini a tutti, soprattutto ai due terzini, Monzeglio e Allemandi, anche se loro erano famosi e io no. Io giocavo ancora in serie B. La mia idea è che un portiere è il padrone dell'area di rigore, deve litigare e se capita deve anche tirare fuori i pugni per farsi obbedire. Quelli che sono venuti dopo di me hanno fatto comandare i difensori. Gli risposi: Ascolta, io parlo eccome, ci sono abituato. La partita finì 2-2, pareggiammo con Giovanni Ferrari, Allemandi alla fine mi mise una mano sulla spalla e disse Sei bravo, se vai avanti così, mi sa che vieni ai Mondiali. Tornai a casa felice, in treno, su una carrozza di seconda classe e con un panino comprato alla stazione.
Del Mondiale vinto mi rimase solo una spilla che mettevo al bavero della giacca. Aveva un rinforzo dietro, così i ladri non poterono portarmela via. Una spilla e un ricordo: la parata a due minuti dalla fine nella partita di primo turno contro la Norvegia. Al Velodrome di Marsiglia ventimila antifascisti fischiarono il nostro saluto romano. Segnammo subito, poi crollammo. La Norvegia pareggiò a 7 minuti dalla fine e segnò di nuovo, ma il gol venne annullato per fuorigioco. All'88' mi venne incontro palla al piede questo ragazzone di nome Brynhildsen. Calciò all'incrocio dei pali, andai a prendere la palla lassù, in cima, stavolta ero arrivato a Boscochiesanuova. Prima di battere l'angolo, il norvegese chiese all'arbitro di sospendere il gioco per un attimo, volle venire a stringermi la mano, un tempo si usava così. Nei supplementari Piola afferrò una respinta del portiere e fece 2-1, ma per tutti avevamo rubato la partita. Quando lasciammo lo stadio presero a sassate il nostro pullman.

Pozzo aveva voluto che mi allenassi con Arturo Maffei, un campione di salto in lungo, devo a lui la mia esplosività fra i pali. A piedi uniti, con un balzo, toccavo la traversa con la spalla. Dopo la Norvegia, Pozzo cambiò formazione. Foni al posto di Monzeglio, dentro Biavati e Colaussi all'ala. Battemmo la Francia, il Brasile, l'Ungheria in finale. Fummo campioni. Se Brynhildsen avesse fatto gol, l'Italia avrebbe un titolo mondiale in meno e un'ombra ancora più lunga su quello di quattro anni prima, al quale regalammo più credibilità.
Dopo il Mondiale, Erbstein mi portò al Torino. Ho giocato con Gabetto, Ossola e Menti, amici perduti a Superga, come Erbstein. Lasciai il Toro nel '42, mentre dal Venezia arrivavano Loik e Mazzola. Stavano per cominciare a vincere. Ho fatto l'allenatore. Un giorno, quando sono all'Inter, mi capita di incontrare Binda. Mi faccio coraggio e gli domando se avesse mai forato sulle strade di Verona. Mi rispose che sapeva di certi lanci dei chiodi, perciò si metteva nella scia dei corridori di casa, di Bresciani e dei Pancera. Nel '53 mi chiama l'avvocato Gianni Agnelli nel suo studio. Mi fa: Quanto vuole per allenare la Juventus? Io ci penso un attimo e gli rispondo, Sa, avvocato, adesso guadagno 60 mila lire, avrei piacere di guadagnarne 80 mila. Lui obietta, arrota la erre e mi risponde: Veda, Olivieri, io con 30 mila lire trovo un ingegnere che mi fa un'auto nuova. Allora, gli dico, Avvocato prenda un ingegnere e lo metta sulla panchina della Juve. Prese me.
Sono invecchiato giocando alla marianna nel mio bar, il bar Olivieri, sulla passeggiata di Viareggio, dove avevo conosciuto la mia Piera. Le promisi che a sessant'anni avrei smesso, e così ho fatto, da allora sono rimasto a casa. Con Adolfo, Ugolino e Mario, le vecchie glorie di Viareggio, la sera si parlava di pallone.

Aldo Olivieri è morto nel 2001 a novant'anni.
A un torneo di Viareggio aveva visto un ragazzino giocare in porta e aveva detto: Quello lì andrà in nazionale. Si chiamava Buffon.

Articolo di Aldo Carotenuto

Click here to learn how to add YouTube Videos to your phpBB forum

_________________
Mai vergognasse de esprime n'sentimento!
Scritto,sussurrato,un grido,na poesia...
Mai fa lo sbaglio de di "nun e' er momento!!!
Er tempo e'come er vento, arriva e poi va via..

"EU now has 1GB of free space"

STO BENE COSI' !!!!


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: gio gen 29, 2015 13:14 
Non connesso
singolarita` (ha la risposta a tutto, l'universo non ha segreti)
Avatar utente

Iscritto il: dom gen 01, 2006 23:28
Messaggi: 15645
Località: Cagliari (ma di sangue tosco-lombardo)
Medals: 8
Fantacalcio 14-15 andata (1) Soccyer 4° stagione (1) schedina 16-17 ritorno (2)
Cubota War 4° torneo doppio (1) vampire4.0 (2) XX questions 2 (1)
Bella Marco. Chi l'ha scritta?


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: gio gen 29, 2015 14:16 
Non connesso
singolarita` (ha la risposta a tutto, l'universo non ha segreti)
Avatar utente

Iscritto il: mer nov 02, 2005 9:26
Messaggi: 32694
Località: Roma
Medals: 10
vampire1.0 (1) Fanta F1 Stagione 0 (1) Fantacalcio 05-06 girone Unico (1)
Schedina 2018 2019 R (4) 3° torneo Knuffel (2) TSR 2017 (1)
Bella domanda Andre'....ogni tanto quando trovo qualche articolo in rete copio e incollo.....non lo ricordo proprio.....

Forse dalla Repubblica... ???

_________________
Mai vergognasse de esprime n'sentimento!
Scritto,sussurrato,un grido,na poesia...
Mai fa lo sbaglio de di "nun e' er momento!!!
Er tempo e'come er vento, arriva e poi va via..

"EU now has 1GB of free space"

STO BENE COSI' !!!!


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: gio gen 29, 2015 14:59 
Non connesso
figlio di Omero (crede di essere un poeta ma e` solo parente)
Avatar utente

Iscritto il: mar mar 20, 2007 11:58
Messaggi: 3258
Località: La Milano Claret and Blue
Bellissima storia!

Bella la risposta ad Agnelli! :biggrin:


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: gio gen 29, 2015 23:40 
Non connesso
figlio di Omero (crede di essere un poeta ma e` solo parente)
Avatar utente

Iscritto il: dom feb 26, 2006 17:23
Messaggi: 3652
Località: milano zona 9 (in realta' dal cuore del salento)
gli articoli sono presi da qui

http://carotenuto.blogautore.repubblica ... ri/page/5/

avevo linkato quello su moacir barbosa circa un anno fa

yota, fossi in te citerei la fonte e metterei il link, cubota non e' proprio un sito sconosciuto, e i giornalisti sono permalosi sui diritti d'autore :-)

_________________
da vicino nessuno e' normale
Immagine


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: ven gen 30, 2015 8:19 
Non connesso
singolarita` (ha la risposta a tutto, l'universo non ha segreti)
Avatar utente

Iscritto il: mer nov 02, 2005 9:26
Messaggi: 32694
Località: Roma
Medals: 10
vampire1.0 (1) Fanta F1 Stagione 0 (1) Fantacalcio 05-06 girone Unico (1)
Schedina 2018 2019 R (4) 3° torneo Knuffel (2) TSR 2017 (1)
e' che, come detto, non avevo i link, ma solo i copia e incolla della pagina, quando trovo qualche articolo che mi interessa lo salvo su pc.

_________________
Mai vergognasse de esprime n'sentimento!
Scritto,sussurrato,un grido,na poesia...
Mai fa lo sbaglio de di "nun e' er momento!!!
Er tempo e'come er vento, arriva e poi va via..

"EU now has 1GB of free space"

STO BENE COSI' !!!!


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Aldo Olivieri
MessaggioInviato: ven gen 30, 2015 9:27 
Non connesso
figlio di Omero (crede di essere un poeta ma e` solo parente)
Avatar utente

Iscritto il: dom feb 26, 2006 17:23
Messaggi: 3652
Località: milano zona 9 (in realta' dal cuore del salento)
sarebbe bello che carotenuto romanzasse la storia e la sfortuna di francesco rocca

_________________
da vicino nessuno e' normale
Immagine


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 7 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010

Copyright © 2005 - 2019 Cubota.it v.2.0 - Powered by Cubetto & Yota