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Dischi 2012 (2)
Titolo Dischi 2012 (2)
Descrizione Mini Recensione novità discografiche 2012 seconda parte
Inviata da Kloo
Con estremo e rammaricato ritardo, propongo la seconda parte dei migliori dischi (a mio avviso) del 2012:

SWEARIN' - SWEARIN'

Gruppo formato dalla divisione dei P.S Eliot (2 sorelle gemelle), mentre una ha cominciato una carriera solista sotto lo pseudonimo di Waxahatchee, la seconda ha dato forma a questo gruppo indie-punk Swearin.
Il gruppo si riempie le mani delle migliori band dei primi anni 90 in ambito indie-pop: Superchunk, Built To Spill, Unrest, Breeders..
Labile la differenza tra indie-pop e twee-pop, ma qui decisamente le schitarrate sono più acide talvolta quasi sfiorando il metal ("Kill 'em With Kindness"), un buonissimo album d'esordio promette molto bene.
CANZONI DA ASCOLTARE: "Here To Hear" , "Just" , "Empty Head" , "Movie Star"

CLOUD NOTHINGS - ATTACK ON MEMORY

Dylan Baldi ha già 2 dischi all'attivo, surf-punk-pop californiano, suonato da un non californiano, può una persona cambiare genere musicale (ma non troppo) da un album all'altro? SI, se hai come produttore Steve Albini, l'artefice della rivoluzione noise-rock prima e post-rock poi.
Le canzoncine, da attive e allegre si fanno acide e pesanti, gli schemi semplici, diventano ossessivi e sbilenchi, il post-punk bussa alla porta e poi la sfonda; 8 canzoni, ma che canzoni, furia e urla, le canzoni si alternano mentalmente 2 a 2, tra post-punk acido e ossessivo e pop-punk non più spensierato come prima.
CANZONI DA ASCOLTARE: "No Future No Past" , "Wasted Days" , "No Sentiment" "Fall In"

HOLOGRAMS - HOLOGRAMS

Restiamo con una linea immaginaria legati al Post-Punk, stavolta oltre le chitarre acide e ossessive, si aggiunge la sinteticità di un synth vintage, che gira attorno a semplici melodie, che attraggono, ricordando non poco quei gruppi Post Punk dei primi 80 (Joy Division, Killing Joke, Devo...).
Si pensava che in Svezia si potesse fare solo Black, Doom e Death Metal, ed invece...
Gli Holograms sono alla loro prima prova su lunga distanza, l'album fila liscio, quasi sempre ad altissima velocità, con parti urlate, imprimendo nella mente slogan ripetitivi.
CANZONI DA ASCOLTARE: "Monolith" "Chasing My Mind" "Orpheo" "Fever"

GOAT - WORLD MUSIC

Restiamo in Svezia (che ultimamente sforna ottimi gruppi) , non parliamo più di post punk, ma entriamo in quel mondo World Music di metà anni 80, ormai super-abusato da gente come David Byrne o Peter Gabriel.
Ma signori questo disco è veramente la summa più assurda di tutta la World Music:
Afro-Beat mischiato a riti Voodoo, chitarre Funkeggianti, chitarre wah-wah e in certi momenti Jazz, Hard Rock, Disco '70 e Kraut Rock, danze orientali tutti assieme in un orgia cosmica che fa ballare qualsiasi parte del corpo, ma come può un gruppo dalla fredda Svezia fare World Music cazzona? Loro dicono che nel loro paesello (Tale Korpolombolo) una strega di passaggio gli abbia iniziati alle pratiche Voodoo, Un disco per tutti!!!
CANZONI DA ASCOLTARE: "Goatman" , "Goathead" , "Goatlord" , "Disco Fever"

TRUST - TRST

Il Canada ha una scena molto più viva di quella americana, il filone Elettro-Dark o Elettro-Dream, sforna ogni mese gruppi di ogni sorta, dopo Crystal Castles, Grimes (i nomi più caldi) ecco i Trust con il loro album d'esordio TRST (copertina orrida, ma non si legge un libro dalla copertina no?), una particolarità di questo Duo è che alle basi ci sta una donna e alla voce invece un uomo, eccovi le pari opportunità del 21° secolo, Ottimo!
La voce è cupissima, bassissima, quasi fastidiosa, ma che ovviamente attrae un sacco, il suono sintetizzato viene mischiato alla musica dark, bassi potenti, musica ossessiva, stavolta non strettamente kraut, ma più house (non witch, ma sempre in alta fedeltà).
Depeche Mode? Pet Shop Boys? Si ci stanno e ci stanno molto bene.
CANZONI DA ASCOLTARE: "Shoom" , "Bulbform" , "Sulk" , "Dressed For Space"

GRIZZLY BEAR - SHIELDS

Uno degli album più attesi del 2012, Dopo l'uscita di Veckatimest nel 2009 e il suo successo internazionale, dalla band indie-folk ci si attendeva un seguito all'altezza, e il seguito all'altezza c'è stato (stroncati in parte dalla critica) secondo la mia modesta opinione, non avendo vissuto l'album del 2009, ma avendolo ascoltato solo successivamente a questo disco, posso dire che è sicuramente migliore; ma questo Shields compete quasi alla pari, il Folk regna sovrano in tutte le sue multiforme, senza sforare nella parte più dura del Folk, si sfiora il synth e il piano, c'è spazio per una canzone ambient, l'album è molto sciolto e lento, forse le orchestrazioni sono meno lavorate, e pure il lavoro dei cori, la batteria è "meno batteria" e più percussiva, per chi vuole rilassarsi ascoltando musica lavorata.
CANZONI DA ASCOLTARE: "Sleeping Ute" , "Yet Again" , "Speak In Rounds" , "Gun-Shy"

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