Un film discreto, abbastanza leggero, molto di piu’ di quanto lo sia il relativo fumetto e una trasposizione abbastanza fedele. Il riccone e spaccone Tony Stark, durante un viaggio di lavoro (e’ a capo di una societa’ che produce armi) viene rapito e ferito gravemente da una esplosione.
A causa di questa esplosione si trovera’ a convivere con un magnete applicato all’altezza dello sterno il quale impedira’ l’avanzata verso il cuore delle schegge della bomba.
In realta’ e’ stato vittima di un attentato e fatto prigioniero da una organizzazione malavitosa la quale vuole fargli costruire un missile molto potente. Lui si fa spedire alcuni pezzi ma invece di costruire il missile si prepara un’armatura che gli consentira’ la fuga durante la quale morira’ chi l’ha aiutato a fuggire.
Al ritorno a casa Stark decidera’ di prendere le parti del bene, finendola di produrre armi e cercando di riparare al male fatto in passato dalle sue “creazioni” missilistiche e creando diverse versioni della sua armatura mentre il primo modello che gli concesse la fuga e andato distrutto nel deserto viene recuperato dai responsabili del suo rapimento e da Stane, il suo socio che vuole farlo fuori.
Stane riesce a rubare la vecchia armatura e a potenziarla fino ad arrivare allo scontro finale.
Ottimi effetti speciali e anche alcune simpatiche battute. Una bellissima Gwineth Paltrow e un finale aperto che lascia sperare in un futuro IronMan 2, magari con qualche crossover con Spiderman o con Capitan America che dicono sia in produzione.