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Itaca
Itaca
Storia di un viaggio
Mercoledì, 31 Ottobre 2007
Pronti che si parte! Aiuto sono in ritardo... nella borsa c'è tutto... sacco a pelo pesante, cerata, guanti, stivali, cappello di lana... autogonfiabile/imbracatura, coltello, pila... diario di bordo.... pile... pantaloni di pile... mah... vado in montagna? Noooooo al mare!!! Questa volta è catamarano... auguratemi buon vento, e ci vediamo lunedì!!!
Aletta737 ha pasticciato qui alle 19:52 - Link - commenti
Giovedì, 25 Ottobre 2007

Ricordi di questa estate....

 

Bonifacio

Questa sopra è Bonifacio vista dal mare, una cosa splendida.... mentre questa qui sotto è Lavezzi, un gioiello, disabitata, con le sue calette in miniatura ed il suo piccolo cimitero, un posto dove ogni singola roccia è una scultura... Ci siamo ritrovati in 4 su tutta l'isola, di mattina presto, gustandoci il privilegio di una visita completa in esclusiva! Il tutto grazie al nostro grande skipper Ale. Per i posti dove ci ha portato si è fatto perdonare la vita spartanissima che ci ha fatto fare: uso WC vietato, uso acqua dolce quasi vietato... chissà, forse ci preparava per una traversata atlantica!

Lavezzi 

...quando dico che un giorno partirò... mica scherzo!!!

Aletta737 ha pasticciato qui alle 18:11 - Link - commenti
Domenica, 21 Ottobre 2007

Ti ho sconfitto, maledetto Melville. Archiviato Taipi. A ben pensarci un libro incredibile, per il tempo in cui è stato scritto. Un giovane Melville "rapito" da indigeni-cannibali con cui vive per 4 mesi... un'occasione d'oro per riflettere sulle differenze tra le due culture, e non è sempre quella più "civilizzata" ad uscirne meglio, anzi!!!

Insomma, finito. Evvai!!!!!!!

Lo so che non si è obbligati a finirli, i libri, se non piacciono. Ma non è che non mi è piaciuto, è che Melville è così... lento! E poi lo dovevo leggere, già sconfitta da Moby Dick. Ma se volete attraversare i mari con la fantasia (che farlo in barca è una cosa da uomini veri) io vi consiglio i libri di Moitissier, "Tamata e l'alleanza" primo tra tutti, ma anche "un vagabondo dei mari del sud"... un giorno partirò... un giorno...

Aletta737 ha pasticciato qui alle 17:07 - Link - commenti
Sabato, 20 Ottobre 2007

Finita di leggere anche la tesi di A. per l'ennesima volta, l'ultima, basta... non se ne può più!! E' definitiva, e così se ne sforna un'altra, verso l'esame di stato, verso il mondo del lavoro e la vita da adulti. Già mi manca. Ma è lo stesso per A., che giovedì sera mi ha mandato un SMS chiedendomi "posso venire in laboratorio, domani?"... crisi di astinenza dopo tanto computer e tanta scrittura!!! E' triste quando se ne vanno, dopo due anni fianco a fianco sono degli amici, non degli studenti. E questa è una delle cose che amo di più del mio lavoro. Tra l'altro mi permette di continuare ad avere 25 anni in eterno! Ma allo stesso tempo, come dicevo a Lorelfo, è bellissimo vederli crescere e poi anche andare via e continuare a crescere fuori. Ho la fortuna di attraversare la loro vita in uno dei momenti più belli, quando ancora tutto è possibile, ma quando -allo stesso tempo- si fanno scelte che segnano la strada che si percorrerà.

Insomma, a dire il vero oggi ho aperto questa pagina per dire altro. Volevo solo urlare che il 50% del mio tempo lo passo a leggere, studiare, scrivere cose di lavoro... quindi... che compro i libri a fare??? Il mio povero cervello non ce la fa più!!! Ne ho appena comprato un'altro, di libro, di Lilli Gruber (si, la rossa che tanto detestavo e che oggi tanto apprezzo): Figlie dell'Islam, che fatalmente finirà nel mucchietto di libri "da leggere" che vede nell'ordine: Il più grande uomo scimmia del Pleistocene (Lewis), Harry Potter and the deathly hallow (Rowling), L'isola (Marai), Viva Israele (Allam). In più ci sono il Signor Malussene e Moby Dick abbandonati a meno di un terzo. Moby Dick è al secondo tentativo e desisto, getto la spugna, è impossibile arrivare in fondo. Sono a buon punto con Taipi, sempre di Melville, ma è l'ultimo libro suo che leggo... è una fatica immane.

Guardo piena di desiderio il mio libro nuovo. Il PC mi guarda severo. Ho capito, OK, si lavora... si lavora...

Aletta737 ha pasticciato qui alle 14:38 - Link - commenti
Venerdì, 19 Ottobre 2007

Non sono una brava scrittrice, ma di immagini ve ne regalerò ancora. Ecco un posto del cuore, un paese che conosco ed amo, in diverse stagioni dell'anno...

  

la fine dell'estate...

la violenza improvvisa della sua primavera...

l'inverno, fatto di freddo, di vento e di lunghe ombre...

e l'autunno, coi colori della sua bandiera.

Questo l'ho letto oggi, e mi ha molto colpito:

…Posso per esempio camminare sulla spiaggia e all’improvviso sentire la spaventosa sfida dell’eternità alla mia esistenza nell’incessante movimento del mare e nell’inarrestabile fuga del vento. Cos’è allora il tempo se non una consolazione perché niente d’umano può essere perenne?…

Stig Dagerman

 

Aletta737 ha pasticciato qui alle 21:23 - Link - commenti
Giovedì, 11 Ottobre 2007

Non è facile cominciare. Ho pensato di rileggere Itaca, la poesia che ho inserito ieri, e cominciare da lì. A volte penso di non avere un'Itaca, un punto di partenza, tanto sfilacciate e superficiali sono le mie radici. Forse sono stata gettata nel mondo come uno di quei semi che possono essere trasportati nel vento, e mi sembra di aver volato a lungo. Credo di dover ringraziare chi mi ha dato questa libertà, insegnandomi (o forse obbligandomi) sin da piccola ad essere indipendente ed autosufficiente. Ed ora eccomi qua, forse finalmente ferma in un luogo, anche se non riesco a vivere che in una condizione, almeno mentale, comunque temporanea: mi terrorizza l'idea che abiterò sempre in questa casa, che farò sempre questo lavoro, che vedrò sempre questi panorami, che pure amo, come amo il mio lavoro ed amo queste quattro mura. E' "per sempre" che non posso sentire, che mi fa sentire in gabbia, che mi fa pensare subito alla fine del viaggio.

La molla che mi ha spinto ad iniziare questo blog non è stata il bisogno di scrivere, ma il desiderio di dividere con voi alcune immagini (e quindi momenti): un tempo amavo fare fotografie, anche se assolutamente imperfette, e chissà, potrei anche ricominciare!

Iniziamo quindi con alcune foto scattate tempo fa nella terra dove sembra che io abbia messo radici: la Toscana. Questa prima foto (del 1990) è delle colline dove avevo deciso di vivere, anche se poi mi son dovuta trasferire in città, visto che il mio lavoro non mi avrebbe comunque permesso di godermi una casa in campagna (senza parlare dei problemi di una convivenza con mia madre, che ora abita lì). Le colline rimangono comunque una bella valvola di sfogo, per una cresciuta nelle campagne intorno al Ticino che non si abituerà mai ad essere circondata dal cemento.

Toscana, 1990 

Spostarmi quaggiù dalla pianura padana ha anche fatto sì che scoprissi il mare: mare d'estate, mare d'inverno, nuotare nel mare, prendere il sole sulla spiaggia, passeggiare per chilometri col cane rincorrendo le onde, andare sott'acqua, andare sul mare portati dal vento. Il mare è stupendo, sempre, anche quando mi fa paura, come con le raffiche a 40 nodi di quest'estate...

Marina di Grosseto, 2004 

Ma la Toscana è anche altre cose, è arte, è tradizioni... questa foto è fatta in Piazza del Campo, a Siena. Io la amo molto, è del 1993, e mi ricorda una bella storia d'amore...

Siena, 1993 

...nata per colpa di questo quadrupede qui...

Io e Taffy, 1990 circa 

e forse per oggi possiamo chiuderla qui!

 

Aletta737 ha pasticciato qui alle 20:27 - Link - commenti
Mercoledì, 10 Ottobre 2007

La vita, un viaggio meraviglioso che di volta in volta ti fa conoscere splendidi soli e terribili tempeste e che cercherò di fermare in queste pagine.

Perchè Itaca? Per questa poesia di Konstantin Kafavis, che da anni mi accompagna nel mio viaggio e che mi sprona nei momenti difficili.

ITACA

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto e squisita
è l'emozione che ci tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.

Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell'Egitto,
a imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.

Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la ritrovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.

Konstantin Kafavis

Aletta737 ha pasticciato qui alle 20:31 - Link - commenti
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