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Diario di Board
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025656

Venerdì, 19 Mag 2017

E comunque ieri sera, lavorando vicino alla panchina della Roma, l’ho guardato Francesco Totti. Ho visto mentre salutava con grande compostezza chiunque gli urlasse “sei un grande Francè”.
Un sorriso per tutti, mentre lo sguardo malinconico era quello degli altri, non certo il suo.

L’ho visto da vicino, Francesco, mentre guardava lo striscione nella Curva Sud del Milan “onore all’avversario”, con quel suo mezzo sorriso beffardo, a ricordarsi di pallonetti e punizioni impossibili segnate a San Siro. Uno stadio che sa riconoscere i campioni e, non a caso, gli ha regalato un’ovazione bellissima.

E ho realizzato che, in fondo, tutti noi ci commuoviamo per questo epilogo inconcluso, perché la verità è che tutti noi siamo e saremo sempre, nell’intimo, Francesco Totti.

È Francesco Totti mia mamma che alle 8 di sera di un ormai lontano pomeriggio d’estate mi grida per l’ennesima volta dal balcone, mostrando la ciabatta: “Dario se non sali a mangiare giuro che questa volta mi incazzo”.

Siamo stati Francesco Totti tutti noi che di pasti ne avremmo saltati 45 di fila pur di continuare a far sbattere quel pallone contro il muro, mirando l’incrocio dei pali. Bum, bum, bum. Tutto il giorno, un’unica colonna sonora, sorda e piena di felicità.

Da soli o con qualche amico, non c’era differenza. Contava solo il pallone e che la luce fosse sufficiente per vedere la porta.

Per questo non sarò certo io a biasimare Francesco Totti per non essere ancora riuscito a dire: “Va bene, mamma, adesso salgo”.
Lasciami solo fare l’ultimo tiro.

yota ha sussurato qui alle 21:11 - Link - commenti

Mercoledì, 09 Dicembre 2015

LETTERA DI UN ( ANZIANO) PADRE AL FIGLIO.
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio

yota ha sussurato qui alle 11:52 - Link - commenti

Giovedì, 28 Mag 2009

Aggiungo un'altra perla alla collana. Oramai non e' piu' un blog ma una raccolta....per ora va benone cosi' ! Solitamente scrivo quando qualcosa va male, quindi .....non mi lamento. Una bella poesia indiana:

Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni
degli esseri umani.

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e,
non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sei fedele e, quindi, di fiducia.

Voglio sapere se sai vedere la bellezza
anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la tua vita
con la tua sola presenza.

Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso,
tuo o mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena: SI!

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.

Non mi interessa chi sei,
o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare
in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.

Non voglio sapere cosa hai studiato,
o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro,
quando tutto il resto non l’ha fatto.

Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia
che hai nei momenti vuoti.

yota ha sussurato qui alle 15:19 - Link - commenti

Lunedì, 29 Dicembre 2008

Mamma mia 3 mesi e mezzo che non scrivo nel blog. Lo faccio stasera perche' non prendo sonno e sto leggendo. Pochi gg fa ho assistito a una quasi morte dal vivo...e non di una persona qualunque, ma della persona con cui vivo e abito da 19 anni...

In tutti questi anni credevo di aver capito che saper tenere le distanze e' essenziale al gg d'oggi.... Da tutti, da chi ti ama anche a volte, da chi ti e' amico in alcuni casi, e ogni tanto anche da te stesso. Invece mentre questa persona lottava per la vita e io mi sono accorto di non poter fare nulla ho capito una cosa fondamentale, ossia quanto alla fine e' importante che qualcuno ti stia sempre vicino, e che in alcuni casi, magari fondamentali non e' indispensabile essere perfetti per tentare di essere utile e di aiutare le persone a cui tieni.

Buonanotte mondo e buon 2009.

yota ha sussurato qui alle 23:54 - Link - commenti

Mercoledì, 10 Settembre 2008

Pagina dedicata a due Amici. 

A D. e F con affetto, stima e amicizia.

Ormai gli interventi sul Blog sono ridotti alla media di uno al mese o anche piu'.

Ci sarebbe da parlare delle vacanze appena finite, dell'amore che in molte coppie nasce e muore e in me continua a nascere, della voglia di fare che hai al mattino come ti svegli e termina come scendi dal letto.

Poi vieni a sapere alcune notizie e non sai come ti imbatti su qualche sito internet e ti accorgi di come sia amara la vita, e ricongiungi tutto quel che leggi a una persona, donando dei contorni umani a quelle parole.

Dedico tutto quel che ho letto a mia nonna, che ho ancora la sfacciata fortuna di avere con me ogni gg e alla quale non concedo mai quel che merita perche' suona la stessa musica come un disco che si inceppa ma quando ci sara' silenzio sara' troppo tardi.

Lasciala parlare  perché nel suo passato ci sono tante cose vere

Lasciala vincere nelle discussioni perché ha bisogno di sentirsi sicura di sé.

Lasciala andare tra i suoi vecchi parenti perché è lì che si sente rivivere.

Lasciala raccontare storie già ripetute perché lei vuole vedere se stai alla sua compagnia.

Lasciala vivere tra le cose che ha amato perché soffre di sentirsi spiantata dalla propria vita.

Lasciala gridare quando ha torto perché lei ed i bambini hanno diritto alla comprensione.

Lasciala salire nell’auto di famiglia quando vai in vacanza perché l’anno prossimo avrai il rimorso se non ci sarà più.

Lasciala invecchiare con lo stesso paziente amore con cui lasci crescere i tuoi bambini perché tutto fa parte della natura.

Lasciala pregare come vuole perché l’anziano è uno che avverte l’ombra di Dio sulla strada che gli resta da compiere.

Lasciala morire tra braccia pietose perché l’amore dei fratelli sulla terra fa meglio presentire quella del Padre del cielo.

Ti amo nonna. 

yota ha sussurato qui alle 11:49 - Link - commenti

Giovedì, 31 Luglio 2008

Ma ci sara' un motivo per cui, ascoltando una canzone, spalanchi la finestra, gli occhi, il cuore e gridi a squarciagola finche' hai fiato in corpo e piangi .....piangi fino a sentirti finalmente te stesso ????

Quale e' la canzone ?

 

Ho ancora la forza che serve a camminare, picchiare ancora contro per non lasciarmi stare ho ancora quella forza che ti serve quando dici: "Si comincia!" Ho ancora la forza di guardarmi attorno mischiando le parole con 2 o 3 vizi al giorno, di farmi trovar lì da chi mi vuole sempre nella mia camicia... Abito sempre qui da me, fra chi c’è sempre stato e chi non sai se c'è al mondo sono andato, dal mondo son tornato sempre vivo... Ho ancora la forza di starvi a raccontare le storie che ho già visto e quelle da vedere, e tutti quegli sbagli che per un motivo o l'altro so rifare... Ho ancora la forza di chiedere anche scusa e fare la partita giocando un fuori casa e dirvi che comunque la mia parte ve la voglio garantire... Abito sempre qui da me, fra chi c’è sempre stato e chi non sai se c'è nel mondo sono andato, dal mondo son tornato sempre vivo... sempre vivo … Ho ancora la forza e guarda che ne serve per rendere leggero il peso dei ricordi di far la conta degli amici andati e dire: " Ci vediam più tardi ...più tardi..” Abito sempre qui da me, fra chi c’è sempre stato e chi no sai se c’è col mondo sono andato e col mondo son tornato sempre vivo... Abito sempre … dal mondo son tornato sempre vivo.

grande Luciano, ancora una volta

yota ha sussurato qui alle 20:24 - Link - commenti

Mercoledì, 30 Luglio 2008

Ok....mi sono ripreso !!! Da cosa ??? Dal concerto del grande Liga !!!

Veramente poche parole per descrivere lo spettacolo durato 2 ore e venti minuti di sano e piacevole Rock. Art. 1001 della costituzione "Il Rock va suonato al volume necessario"..... Che i fan di Vasco dicano quel che vogliono, me ne sbatto ....mi sono emozionato come in pochi altri concerti, suoi e non, i miei ricordi sono riaffiorati come se l'iceberg sia tutto in superficie e mi sono trovato a nuovamente a sognare davanti a una canzone ad occhi aperti perche' ho avuto l'occasione di riascoltare vibrazioni che mi hanno accompagnato fino ad oggi in ogni istante....e con la consapevolezza che continueranno ad esserci anche in futuro.

GRAZIE !

yota ha sussurato qui alle 08:22 - Link - commenti

Lunedì, 16 Giugno 2008

questa mi e' arrivata via mail da un amico e la giro volentieri sul mio blog, per darla in dono a qualsiasi mio amico capiti di qua....

Gli esseri umani vengono nella tua vita per una  ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti .... Loro sono lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine...Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito...e ora è il momento di andare avanti. Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un'esperienza di pace o ti fanno ridere.. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia...Ma solo per una stagione! Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente. Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita."

 

 

yota ha sussurato qui alle 13:34 - Link - commenti

Mercoledì, 30 Aprile 2008

Un bambino mi si avvicina, nota che sto piangendo e mi domanda:

"Perche' piangi?" 

 Già…perche’ piango. Non lo so. Non lo so spiegare, è il mio corpo a piangere, le lacrime che escono senza che te ne accorgi, spontanee, sono da considerare lacrime ??? O sono tali solo quelle che escono di riflesso, con cognizione di causa in base a qualcosa, insomma…..motivate ?

Non lo so, però escono e cadono giù. Alcune volte sono la dimostrazione che qualcosa non va come deve andare, altre volte perchè qualcosa va meglio di come speravi e allora cosa unisce questi due estremi ? Perchè due sensazioni così diverse e opposte possono essere rappresentate da un’unica manifestazione ?

Non lo so.

Come giustifichi questa reazione incontrollata a una flebile vocina che ti interroga e ti mette a nudo, come un riflettore puntato quando sei sugli spalti e non ti fa vedere il pubblico che hai davanti…Come rispondere a una curiosità esplosa con tanta ingenuità da risultare così disarmante?

Come puoi riuscire a meravigliare chi crede ancora in Babbo Natale? L’avesse pronunciata un adulto una domanda del genere l’avresti demolito, ma un bambino no. Un bambino ha diritto di chiedere, di fantasticare, e di credere. E se anche tu sei un bambino, in cuor tuo credi in Babbo Natale perchè in qualcosa nella tua vita dovrai pur credere…

Esistono momenti in cui credi di poter afferrare tutto, poi ti guardi le mani e dentro c’è ben poco, e spesso le domande come questa sono quelle a cui non riesci a dare risposta.

Però sono su un treno e piango…..e il viso del bambino si fa sempre più grande, sempre più forte, come se tu non meritassi perdono per non saper rispondere, o non voler rispondere. E allora divento cattivo, crudo, impugno il coraggio a due mani, e già questo basta a continuare a dar forza al mio pianto.

“Vedi piccolo siamo su un treno. Su un treno ci sono dei viaggiatori. Alcuni viaggiano per lavoro…Ora tralasciando chi lo fa per lavoro, c’è il viaggiatore per passione, sì insomma quello che lo fa per puro piacere, e c’è quello che viaggia perchè fugge da qualcosa.

Il bello è che se te li ritrovi davanti mentre stanno viaggiando non sai distinguere a quale categoria appartengono, perchè entrambi saranno spensierati e gioiosi. Se inverti la corsa e dovessi incontrarli durante il viaggio di ritorno però……allora sì che potrai distinguerli. Noterai che soltanto quelli che viaggiano per passione sono sorridenti. Tra quelli che invece stanno fuggendo da qualcuno, da un luogo, da un vizio, da una debolezza, da una malattia, la cosa che li accomuna è che tutti hanno un luogo che solitamente non è quello in cui stanno andando, in cui stavano veramente da Dio.

Ecco, molti di questi ultimi un giorno torneranno in quel luogo, a incontrare nuovamente quel luogo, quelle persone, ad affrontare quel vizio, quella malattia o quella donna, ad affrontare quella debolezza o quel ricordo rinchiuso in qualche cassetto. Di tutti coloro che faranno questa scelta, cioè quella di provarci ad affrontare questo impatto col passato, veramente pochi riusciranno a vincere con se stessi. Ecco, se un giorno piccolino ti troverai davanti agli occhi una di queste persone, noterai che starà piangendo. Non domandargli perchè lo fa, perchè quel piccolo uomo che avrai davanti proverà a spiegartelo, tu piangerai non capendo, e in lui noterai che mentre te ne parla i suoi occhi brilleranno di uno strano bagliore. Ecco piccolo, quel bagliore è una lacrima.

Il bambino che mi aveva fatto quella domanda, strabuzzò gli occhi e iniziò a piangere e io con lui, più bambino che mai.

yota ha sussurato qui alle 14:45 - Link - commenti

Mercoledì, 09 Aprile 2008

Lunedi sono andato a donare il sangue.
La mattina cerco come di consueto una scusa da raccontare a me stesso per non andare, fottuta paura dell'ago(7) <-------battuta pessima.
Arrivo diretto al Policlinico, tremarella come di rito.
Primo step passato con successo, ossia compilazione del Test, ora il secondo, la puntura al dito per analizzare l'emoglobina piu' fastidiosa di Lorelfo.
La dottoressa: "prego si accomodi, porga il medio della mano sinistra".
Ubbidisco: poi noto che il dito che punta verso di lei.
Y: "scusi il gesto...il dito....non voleva"....
D: la dottoressa mi guarda perplesso.
Terzo step: pressione.
D2: "tiri su la maglia".
Ubbidisco stavolta in silenzio.
D2 guardando perplessa il macchinario "ma la pressione l'hai lasciata a casa ? week end di relax eh" in effetti 60 - 100 non e' il massimo dell'agitazione...
Arriva la parte dura. E' il mio turno.
D3 mette il laccio al braccio destro mi guarda e mi ordina: "apra e chiuda la mano rapidamente" io eseguo....
Poi mi fa "hum...la vena non si vede benissimo, al braccio sinistro come stai messo ?"
La guardo sbigottito: "Secondo lei io ricordo la mappatura delle mie vene a memoria ???"
D3 ride di gusto e mi lascia 10 minuti con la cannuccia dell'ago che tira via un po' di yota da me.
Poi arriva la fase buona, quella che ti fa sentire bene nonostante pesi mezzo kg in meno… quella della colazione. Passo davanti ad una poesia di una bambina scritta anni fa che ringrazia tutti i donatori, la scrisse prima della sua morte.
Mi viene un lampo in mente: ma Dio puo’ essere talmente forte e onnipotente da creare bambini che nemmeno lui riesce a fare felici ?
Se riuscisse veramente a farli felici …non sarebbe onnipotente….ma se non dovesse esserne in grado non sarebbe onnipotente….quindi cmq vada….non e’ onnipotente ???
Tutto questo davanti ai due vassoi: cornetti semplici o al cioccolato.
Mentre il mio cervello era in stallo ed entrava in loop colossale su Dio ecco rientrare finalmente chi mi sblocca, la quarta dottoressa.
D4: “che fa, NON SI SENTE BENE ?”
E io che una volta risposi “un po’ fiacco” e mi vidi arrivare 38 persone che mi presero, sdraiarono, misero in bocca mezzo litro di gocce di non so cosa e fatto perdere mezz’ora di tempo abbondante la potevo affliggere sul dubbio di Dio ??? Alle 9 di mattina ?????
Decido per un indolore “tutto ok, a parte i SOLITI dubbi delle 9 del mattino”.
D4: in romano esagerato: “E CHE JE LO DEVO DI’ IO ???? PIJATE QUELLO AR CIOCCOLATO”.

A cose fatte lo ammetto: aveva ragione. Se avete davanti un bivio, scegliete la parte piu' dolce, alle scelte amare ci pensera' chi di dovere.

yota ha sussurato qui alle 10:00 - Link - commenti