Ultimo libro finito di leggere oggi. Che dire ? Geniale, pieno di amore, sentimenti, di intrighi, di giallo, mistero, fascino. Un turbine di emozioni che vengono suscitate e di pensieri che ti fanno riflettere su molti aspetti della vita. Un capolavoro a mio avviso e capisco finalmente il motivo del successo che ha avuto. Se cercate un libro che vi lasci un "segno", o qualcosa dentro, credo che questo faccia al caso vostro.
"E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Chi si e' limitato a cio' che appariva come possibile non e' mai avanzato di un solo passo"
“C'è sempre stata una bella differenza tra il tifoso della roma e il tifoso laziale, i romanisti andavano allo stadio e sostenevano la squadra sempre, mentre i laziali venivano solo se la squadra vinceva” Signori, storico capitano lanzie sulla biografia "una vita da Signori", pag 60 .
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Provenienza: Cagliari (ma di sangue tosco-lombardo)
E' un libro che ho amato moltissimo. Suggeritomi da un'amica che di libri ne capisce, regalato a un'amica che i libri li ama.
E' un libro per chi ama i libri, senza dubbio.
Di Zafon ho letto tutto ciò che è stato edito in Italia. Alcuni son capolavori, altri lasciano un pò a desiderare.
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« I cattolici e i comunisti sono simili nel considerare che quelli che non hanno le loro convinzioni non possono essere sia onesti sia intelligenti» G. Orwell
Geniale sicuramente sotto molti aspetti, la storia è decisamente piena di fascino ed intrighi; ma lascia a desiderare - com'è purtroppo la (non) cultura spagnola e anche l' autore a quanto pare non ne è esente - ogni riferimento agli animali.
Non ci avete fatto caso vero?
Che fine ha fatto il gatto bianco di Julian?
Quanti riferimenti agli animali - negativi - quando l'autore parla di Fumero?
Questa parte proprio non mi è piaciuta nemmeno un pò e lascia trasparire in un libro che per me poteva essere un vero capolavoro, quanto anche per l'autore gli animali valgano meno di una vecchia ciabatta.
( per dovere di cronaca, in Spagna, non esiste una legge per la tutela degli animali e per loro è normale ammazzarli a bastonate per la strada o portarli nelle perreras ( canili), dove dopo dieci giorni vengono soppressi in modo cruento a prescindere che siano sani, vecchi, malati, cuccioli. Lo stato paga i gestori delle perreras per ogni animale ammazzato; in Spagna, gli animali hanno più valore da morti che da vivi)
Messaggio modificato da kedi il Giovedi, 05-Ago-2010, ore 08:49
Lascio che personaggi (o comparse) lascino il tempo che trovino all'interno del libro stesso. Non mi sono domandato che fine abbia fatto il gatto...come non mi sarei domandato che fine avrebbero fatto altri animali se fossero stati al posto suo.
Non ho idea della posizione di Zafon o della Spagna nei confronti degli animali, ma i riferimenti negativi quando si parla di Fumero credo siano nel caso di Fumero da generalizzare (trattava anche gli essere umani, barboni e quanto altro allo stesso modo...anzi mi sembra proprio.....imparziale....). Nel caso della Spagna in generale, bisogna anche tener conto che Zafon descrive la storia intorno al '50 (vado a memoria, potrei sbagliarmi !!). Ora non so quale fosse la situazione dell'epoca, ma dovendola descrivere e visto quella attuale che mi descrivi tu....credo sia giusto farlo seguento quello che era veramente la situazione. D'altro canto se non l'avesse fatto gli si poteva rinfacciare il fatto di aver tralasciato e non descritto quanto hai detto tu. Se lo fa descrivendolo come avvenne....sbaglia.....che doveva fare ???
"E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Chi si e' limitato a cio' che appariva come possibile non e' mai avanzato di un solo passo"
“C'è sempre stata una bella differenza tra il tifoso della roma e il tifoso laziale, i romanisti andavano allo stadio e sostenevano la squadra sempre, mentre i laziali venivano solo se la squadra vinceva” Signori, storico capitano lanzie sulla biografia "una vita da Signori", pag 60 .